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ALLARMANTE DEFICIENZE AI SISTEMI DI SALVATAGGIO
Una campagna di ispezioni del Paris MoU evidenzia un allarmante numero di deficienze ai sistemi di salvataggio delle navi
Rilevate irregolarità in un controllo su cinque
Il Paris MoU ha reso noti i risultati di una campagna di ispezioni effettuata tra i mesi di settembre e novembre scorsi per verificare l'efficienza delle imbarcazioni di salvataggio delle navi. Nel corso della campagna, condotta in collaborazione con il Tokyo MoU, le autorità dei Paesi che fanno capo al Paris MoU hanno effettuato 5.749 ispezioni incentrate sulle attrezzature e mezzi di salvataggio delle navi secondo con riferimento alle prescrizioni delle convenzioni internazionali SOLAS (International Convention for the Safety of Life at Sea), ISM (International Safety Management) e LSA (International Life-Saving Appliance).
 Il risultato della campagna non è confortante: una ispezione su cinque ha evidenziato deficienze dei sistemi di salvataggio. Nel corso dei tre mesi di controlli sono state 246 le navi bloccate perché non rispondenti alle normative e il 30% di queste unità è stato fermato perché le deficienze rilevate su queste 80 navi (in totale 2.136 irregolarità) erano relative alle procedure, alle attrezzature e ai mezzi di salvataggio. In particolare, sono state evidenziate come insoddisfacenti una su sei procedure o istruzioni e identificazioni dei rischi connessi con la messa in mare e il recupero dei natanti di salvataggio.
Complessivamente sono state 32 le bandiere per le quali è stato effettuato il fermo della nave dovuto al riscontro di una deficienza nei sistemi di salvataggio. Tali bandiere rappresentano complessivamente il 76% del volume complessivo di ispezioni. Le bandiere che sono state oggetto di almeno dieci ispezioni e che hanno registrato il maggior tasso di detenzioni sono state rispettivamente le bandiere della Svizzera con 12 controlli e due detenzioni (17%), della Sierra Leone con 47 ispezioni e cinque detenzioni (11%), del Togo con 10 ispezioni e un fermo (10%) e della Cambogia con 62 controlli e sei detenzioni (10%). Per altre 67 bandiere, che hanno totalizzato il 24% delle ispezioni, non è stata riscontrata alcuna deficienza rispetto ai sistemi di salvataggio.
La maggior parte delle ispezioni è stata svolta a bordo di navi per merci varie (38%), seguite dalle navi ro-ro (15%) e dalle bulkcarrier (13%). Queste ultime hanno registrato il maggior tasso di detenzioni (3%) seguite dalle navi per merci varie (2%) e dalle navi reefer (1,2%).
Il Paris MoU ha reso noti i risultati di una campagna di ispezioni effettuata tra i mesi di settembre e novembre scorsi per verificare l'efficienza delle imbarcazioni di salvataggio delle navi. Nel corso della campagna, condotta in collaborazione con il Tokyo MoU, le autorità dei Paesi che fanno capo al Paris MoU hanno effettuato 5.749 ispezioni incentrate sulle attrezzature e mezzi di salvataggio delle navi secondo con riferimento alle prescrizioni delle convenzioni internazionali SOLAS (International Convention for the Safety of Life at Sea), ISM (International Safety Management) e LSA (International Life-Saving Appliance).
Il risultato della campagna non è confortante: una ispezione su cinque ha evidenziato deficienze dei sistemi di salvataggio. Nel corso dei tre mesi di controlli sono state 246 le navi bloccate perché non rispondenti alle normative e il 30% di queste unità è stato fermato perché le deficienze rilevate su queste 80 navi (in totale 2.136 irregolarità) erano relative alle procedure, alle attrezzature e ai mezzi di salvataggio. In particolare, sono state evidenziate come insoddisfacenti una su sei procedure o istruzioni e identificazioni dei rischi connessi con la messa in mare e il recupero dei natanti di salvataggio.
Complessivamente sono state 32 le bandiere per le quali è stato effettuato il fermo della nave dovuto al riscontro di una deficienza nei sistemi di salvataggio. Tali bandiere rappresentano complessivamente il 76% del volume complessivo di ispezioni. Le bandiere che sono state oggetto di almeno dieci ispezioni e che hanno registrato il maggior tasso di detenzioni sono state rispettivamente le bandiere della Svizzera con 12 controlli e due detenzioni (17%), della Sierra Leone con 47 ispezioni e cinque detenzioni (11%), del Togo con 10 ispezioni e un fermo (10%) e della Cambogia con 62 controlli e sei detenzioni (10%). Per altre 67 bandiere, che hanno totalizzato il 24% delle ispezioni, non è stata riscontrata alcuna deficienza rispetto ai sistemi di salvataggio.
La maggior parte delle ispezioni è stata svolta a bordo di navi per merci varie (38%), seguite dalle navi ro-ro (15%) e dalle bulkcarrier (13%). Queste ultime hanno registrato il maggior tasso di detenzioni (3%) seguite dalle navi per merci varie (2%) e dalle navi reefer (1,2%).

Autore / Fonte: http://www.informare.it

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